Assistenza nella Riscossione Coattiva dei Tributi e delle Patrimoniali

Una corretta ed anche impegnativa attività di verifica, controllo e di accertamento, spesso si scontra con l' impossibilità per gli enti di raggiungere risultati significativi sul versante della riscossione delle loro spettanze, anche in presenza di atti esigibili, non impugnati.

La riscossione coattiva negli anni ha subito continue “incursioni legislative” con l’intento di dare trasparenza e certezza ai soggetti creditori, nel rispetto dei diritti dei contribuenti debitori. E’ una lunga serie quella dei provvedimenti emessi dal parlamento sulla materia, tutti con l’intento di migliorare, ma che di fatto non hanno prodotto i risultati sperati.

Lo stesso Direttore dell’Agenzia delle entrate ha sottolineato come i risultati della riscossione coattiva mediante ruolo non siano assolutamente soddisfacenti, in quanto il gettito non è minimamente cresciuto, nonostante gli interventi correttivi apportati dal legislatore negli ultimi anni.

La Commissione Finanze della Camera dei Deputati, che ha svolto un' indagine conoscitiva sullo stato dell’amministrazione finanziaria. Nel documento conclusivo approvato dalla Commissione, al paragrafo 4 'Il  sistema della riscossione' si legge: 'le problematiche connesse alla riscossione sono state tra gli argomenti di maggior rilievo emersi nelle sedute conclusive dell’indagine conoscitiva. Analoga attenzione si è concentrata sul problema relativo all’uso in alcuni casi immotivato di strumenti cautelari per la riscossione dei tributi quale il 'fermo amministrativo'.

Si legge ancora nel documento 'è opportuno ricordare che agli enti locali (comuni e province) è concessa la facolta di avvalersi dei soggetti privati abilitati alla riscossione dei tributi e delle altre entrate ed iscritti all’Albo tenuto presso il Ministero delle Finanze ai sensi dell’art. 53 del D.Lgs. n. 446 del 1997' e prosegue 'per la riscossione coattiva delle proprie entrate. In quest’ultimo caso la riscossione avviene attraverso il piu efficace strumento dell’ingiunzione fiscale, disciplinata dal R.D. 14 aprile 1910, n. 639 …'

Etruria Servizi in quanto soggetto abilitato alla riscossione dei tributi ed altre entrate, nonchè alle attività di “recupero crediti”, come novellato dal D.L. n. 209 del 24 settembre 2002, convertito dalla legge n. 265 del 22/11/2002, e specializzata nelle attivita propedeutiche alla riscossione delle entrate, anche coattiva, mediante metodologie ampiamente sperimentate, che hanno portato gli enti con cui collabora, ad incassare per via bonaria circa il 90% delle loro spettanze, mediante una filosofia innovativa, nell’ottica di economicità ed efficienza.

Le fasi del servizio

  • Acquisizione di tutte le partite per cui il credito è certo ed esigibile, derivante da atti notificati, esigibili e caricamento di tutte le informazioni connesse sul proprio database

  • Attivazione di una attività ricognitiva del debitore e di 'sollecito', anche telefonico

  • Predisposizione di solleciti mirati, con funzione di 'messa in mora' del debitore

  • Riversamento periodico degli importi incassati

  • Rendicontazione periodica, con cadenza mensile, all’ente creditore, di tutta l’attività svolta, nonchè delle partite definite positivamente

  • Attivazione delle procedure coattive mediante 'Ingiunzione Fiscale'

Etruria Servizi, provvede a versare all’ente, in Tesoreria, in rate periodiche l’ammontare di quanto riscosso a seguito dell’attività suddetta, trattenendo l’aggio contrattuale ed eventuali spese anticipate.