Dal Sole 24Ore del 25/01/2014

Con Decreto Legge n. 4 del 24/01/2015 sono state approvate le nuove norme sull’IMU per i terreni agricoli.
Contestualmente è stato prorogato al 10 febbraio il termine per il saldo IMU relativo all’anno 2014 dovuto sui terreni agricoli.
I proprietari di terreni agricoli di collina e di montagna, che in passato non hanno mai pagato l’imposta comunale o municipale, devono ora verificare se i loro terreni hanno mantenuto l’esenzione.
L’elenco completo dei comuni montani e parzialmente montani predisposto dall’Istat prevede:

  • a) se nella colonna “montani” se a fianco del proprio comune risulta la lettera “T” (totalmente montano) il terreno è esente da imposta municipale sia per il 2014 che in futuro.  L’IMU è dovuta solo le aree edificabili possedute da soggetti diversi dai coltivatori diretti od imprenditori agricoli professionali (Iap).
  • b)    se  nella colonna “montani” se a fianco del proprio comune risulta la lettera “P” (parzialmente montano) l’Imu è dovuta dai proprietari che non sono in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale. Resta il fatto che in caso di comproprietà del terreno tra più soggetti di cui alcuni con la qualifica professionale predetta ed altri che svolgono un’altra attività, l’IMU dovrà essere corrisposta soltanto da questi ultimi per la percentuale di possesso risultante.   Nei territori parzialmente montani i proprietari Coldiretti ed Iap non pagano mai l’imposta municipale qualora conducano direttamente il fondo o lo lasciano incolto. Per effetto della norma di maggior favore prevista nel decreto legge, i predetti soggetti non pagano l’imposta nemmeno se i loro terreni li hanno concessi in affitto ad altri coltivatore diretti o Iap;
  • c) per  i terreni situati nei comuni contraddistinti nei comuni con le lettere “NM” (non montani) l’imposta municipale dovuta per il 2014 deve esser versata entro il prossimo 10 febbraio. In questo caso, per i coltivatori diretti e IAP l’IMU è dovuta in conformità all’art. 13, D.L. n. 201/2011, commi 5 e 8-bis.
    Rispetto al precedente molti  comuni, che nell’attuale elenco Istat sono considerati di pianura e quindi soggetti ad Imu, nel precedente elenco adottato con la circolare ministeriale n. 9/1993, erano considerati esenti dall’imposta. Pertanto è opportuno proprietari verifichino  la posizione del comune in cui possiedono i terreni per verificare se abbiano perduto l’esenzione.
Etruria ELENCO COMUNI
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